Cinque Terre: l’area di interesse

Le Cinque Terre formano una delle aree mediterranee più incontaminate ed estese in Liguria, un regno di natura e profumi selvaggi, conservatosi com’era in passato. Visitare le Cinque Terre significa visitare cinque paesi sospesi tra mare e terra, aggrappati su scogliere a strapiombo e circondati da colline verdissime, significa conoscere la storia di chi da secoli lotta con un territorio difficile, ma anche gustare il frutto di questa millenaria fatica nella particolarità dei vini e dei prodotti.

Visitare questi paesi significa apprendere la cultura dei muretti a secco e della vigna, dei pescatori e delle loro reti, delle scoscese valli e dei loro sentieri. Forse è l’aria resa salata dagli alti spruzzi delle ondate nelle giornate di tempesta, insieme al tenace lavoro che i contadini svolgono da centinaia d’anni, ad aver reso così dolce l’uva e così gustosi olive e limoni. Da uno studio di naturalisti, emerge uno strano dato di fatto: l’uomo delle Cinque Terre avrebbe compiuto un lavoro immane proprio nell’erigere, aggiustare e riattare i famosi “muretti” durante millenni, tanto da aver effettuato una muraglia alta due metri e lunga parecchi chilometri: un lavoro proporzionalmente simile a quello della Grande Muraglia cinese, com’è attualmente.

Ancora oggi ci sono delle difficoltà per raggiungere i cinque paesi (Vernazza, Manarola, Corniglia, Riomaggiore, Monterosso al Mare), se non con la ferrovia o per strade tortuose; ma le difficoltà di accesso sono ancor oggi le garanzie più sicure per la conservazione di un paesaggio dalle caratteristiche uniche al mondo.